“Krishna allora venne vestito da pastorello. Lo vide in piedi davanti a lui con un recipiente di latte in mano. Aveva un bellissimo turbante che gli adornava il capo. Disse a Sanatana Gosvami:
Nessuno sa che sei qui tutto solo! Stavo radunando le mie mucche e ti ho visto. Per favore, bevi questo latte! Passero’ a riprendere il recipiente piu’ tardi. Tienilo qui!”
kutire rohile mo sabhara sukha hobe;
aiche raho ithe vrajavasi duhka pabe
eto kohi’ gopalera hoilo gammana;
mugdha hoiya pan koilo sanatana
dugdha pan matre preme adhairya hoilo;
netrajale sikta hoiya bahu kheda koila
alaksite prabhu sanatana prabodhila;
vrajavasi dvare eka kutire koraila
aiche sanatanera hoilo vasaloy; madhye
madhye etha sri rupera sthiti hoy
“Saremo tutti piu’ felici se vai a stare in una capanna, invece che fuori esposto alle intemperie! Se rimani qui così, la gente di Vraja si sentira’ triste!”
Detto questo, Gopala se ne andò e Sanatana bevve il latte sentendosi come in una stato di coscienza incantata.
Dopo aver bevuto, fu sopraffatto dai sentimenti di amore spirituale e il suo corpo si cosparse di lacrime.
Questa è una sezione de “Il libro di Nandagrama”, in lingua italiana.
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